27 gennaio, a Sorrento, il giorno della Shoah‏

“Il Giorno della Memoria”, in ebraico Shoah, si riferisce ad una sciagura improvvisa, inaspettata, ed è un altro termine per riferirsi all’Olocausto.

È difficile per me, credetemi, vedere un documentario o un film su quegli accadimenti, senza provare un indescrivibile disperato stato d’animo per il sistematico sterminio di bambini, adolescenti, adulti e vecchi; e questo è quanto dovrebbe accadere a ciascuno e nel tempo, proprio per non dimenticare mai.

Oggi sono qui, insieme agli illustri ospiti, per dare voce a chi in maniera pacata saprà darvi nozioni e significati su quegli accadimenti.

Sono felicemente sorpreso nel vedervi così numerosi, bravi ed attenti grazie ai vostri insegnanti che vi hanno accompagnato questa mattina.

Un doveroso ringraziamento va al Sindaco del Comune di Sorrento Giuseppe Cuomo e all’Assessore alla Pubblica Istruzione Maria Teresa De Angelis, come anche alla Preside del Liceo Scientifico Salvemini Patrizia Fiorentino, che – tutti – hanno reso possibile la vostra presenza alla commemorazione della Giornata della Memoria.

Un altrettanto doveroso ringraziamento va al Professore Gennaro Avitabile, che ha coordinato gli studenti nella realizzazione  sia della mostra “Noi c’eravamo” che del documentario “Dimenticare Auschwitz”

Chi vi parla rappresenta un antichissimo Ordine Cavalleresco, Sacro e Militare, e mi sembra opportuno che proprio un antico sentire cavalleresco interpreti, ma con spirito moderno, un sentimento così profondo quale l’aiuto ai più deboli, e dia il suo contributo organizzativo anche alla formazione del vostro pensiero.

Grazie quindi al Cavaliere Costantiniano che rappresenta l’Ordine nell’area stabile: sto parlando dell’avvocato Pino Ruocco, artefice di questa manifestazione e del volume “ La Shoah. Il buco nero della storia”, che ci illustrerà il senso e la valenza di una tale pubblicazione che trova origine nelle sue esperienze personali.

Abbiamo, questa mattina, inoltre, un ospite di eccezione che ci intratterrà sulla attualità della Shoah: è  il Professore Stefano de Matteis, docente all’Università degli Studi di Salerno, consulente di numerose case editrici,  traduttore e curatore delle opere di Victor Turner, che ha diffuso in Italia l’antropologia della performance e l’antropologia dell’esperienza; ha fatto parte del comitato scientifico dell’Opera di Ernesto De Martino, curando la nuova edizione di naturalismo e storicismo nell’etnologia; ha insegnato all’Università di Urbino e poi a Salerno, dove dirige il laboratorio di Antropologia Annabella Rossi fondato da Paolo Apolito.

Siate quindi sempre molto attenti, ragazzi cari, alle istanze del vostro prossimo, rispettate sempre l’altrui pensiero, la fede, la storia, e rispetterete, così facendo, voi stessi.

Da ormai 15 anni, ovvero dal luglio 2000, la Repubblica Italiana ha individuato nel 27 gennaio – data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz – il “Giorno della Memoria” in ricordo della Shoah, ovvero lo sterminio e le persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti.

Per celebrarla, mercoledì 27 gennaio, alle 9.30 al teatro Tasso di Sorrento, si inaugura la mostra-documentario “Noi c’eravamo” e si proietta il video sulla Shoah “Dimenticare Auschwitz” a cura degli studenti del Liceo Scientifico Gaetano Salvemini di Sorrento; intervengono il Sindaco di Sorrento Giuseppe  Cuomo, l’Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune Maria Teresa De Angelis, la Preside del Liceo Patrizia Fiorentino; tiene la relazione Stefano de Matteis, docente presso l’Università degli Studi di Salerno; modera il Delegato per la Campania del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio Marchese Pierluigi Sanfelice di Bagnoli; nell’occasione viene presentato il volume curato da Pino Ruocco “La Shoah. Il buco nero della Storia” con la riproduzione di pannelli della mostra realizzata dagli studenti del Liceo e l’Atto Unico “30 Aprile 1945” di Luca Frozen Cresci.