Emergenza freddo a Napoli

Napoli, 09 gennaio 2026

Nella fredda serata di venerdì 9 gennaio, mentre la città di Napoli si preparava al silenzio della notte, il Corpo Internazionale di Soccorso (CIS) ha scelto di esserci. Di scendere in strada, nel cuore del centro cittadino, per tendere una mano a chi quella notte non aveva un tetto sotto cui ripararsi.

A partire dalle ore 20.30 e fino oltre la mezzanotte, i volontari del CIS hanno attraversato le vie e le gallerie del centro storico, portando con sé non solo beni di prima necessità, ma soprattutto presenza, ascolto e umanità. Circa 150 sacchi a pelo, coperte termiche e passamontagna con scaldacollo sono stati distribuiti a persone costrette a vivere all’aperto, esposte al freddo pungente di queste notti invernali.

Le aree della Galleria Principe Umberto I e della Galleria Principe di Napoli sono diventate luoghi di incontro e di condivisione. Lì, dove il freddo si fa più duro e la solitudine più profonda, i volontari hanno incrociato sguardi, stretto mani, ascoltato storie. Storie di chi è arrivato da lontano, lasciando la propria terra con il sogno di una vita migliore, e di chi invece è nato a Napoli, ma ha perso tutto nel tempo, fino a ritrovarsi a dormire per strada, spesso senza nemmeno una coperta a proteggerlo dal gelo.

Non si è trattato soltanto di distribuire aiuti materiali. Ogni parola scambiata, ogni ascolto silenzioso, ogni gesto di rispetto ha rappresentato un piccolo ma prezioso atto di dignità restituita. Un momento umano intenso, che ha dato voce a persone troppo spesso invisibili.

L’intervento è stato coordinato e seguito personalmente dal Presidente del Corpo Internazionale di Soccorso, il Marchese Pierluigi Sanfelice di Bagnoli, che ha guidato ogni fase dell’operazione sul territorio. Accanto a lui hanno operato la dott.ssa Simona De Tilla, l’avv. Caterina Albano, l’avv. Pierluigi Grano, il dott. Adriano Zeni e il dott. Francesco Pucci Muscariello, uniti da uno spirito di servizio e da un profondo senso di responsabilità.

Un ringraziamento sincero va anche a tutti gli associati del CIS che, pur non potendo essere fisicamente presenti a causa delle avverse condizioni meteorologiche o della distanza dal capoluogo partenopeo, hanno espresso la propria vicinanza e disponibilità. In particolare, si desidera ringraziare l’avv. Emanuela Sica, residente in Irpinia, che avrebbe voluto essere presente ma è stata costretta a rinunciare per il maltempo.

Questa notte di solidarietà rappresenta solo una parte dell’impegno costante del Corpo Internazionale di Soccorso a favore delle persone più fragili. Un impegno fatto di gesti concreti, ma anche di ascolto, rispetto e presenza. Perché nessuno, soprattutto nelle notti più fredde, dovrebbe sentirsi solo.