
Napoli,24-6-2025
Su richiesta di un amico caro al CIS, Domenico Vignone, che sempre ci è stato vicino, abbiamo donato alla Banda musicale “Sussin Funky Street Band” – gruppo facente parte della “Associazione Musicale Città di Sassinoro” in Benevento – le nuove felpe necessarie alla compagine per la loro attività.
La nostra sponsorizzazione è stata molto gradita ed è stata evidenziata da una lettera a firma del suo Presidente Rocco Di Cicco e indirizzata al nostro Presidente Pierluigi Sanfelice di Bagnoli, nella quale Di Cicco dice che “il vostro gesto rappresenta per noi non solo un prezioso sostegno materiale, ma anche un incoraggiamento a proseguire nel nostro impegno musicale e sociale, volto a valorizzare la cultura e a creare momenti di aggregazione per i giovani del territorio. Indossare queste felpe ci fa sentire parte di una comunità più grande, solidale e attenta al valore della musica come strumento di unione e crescita”.
I contatti con la Comunità di Sassinoro sono stati, in questi anni, piuttosto frequenti e sono iniziati in tempi relativamente lontani, da quando nel giugno del 2013 il Centro Sociale Anziani di Sassinoro organizzò una gita a Napoli con visita al Tesoro di San Gennaro, accompagnati, in quella occasione, dal nostro Presidente, che li condusse in gruppo lungo un percorso guidato che è rimasto nei ricordi dei molti partecipanti.
Sassinoro è un piccolo comune, di appena 650 abitanti, in provincia di Benevento, vicino al massiccio del Matese, nella valle del Tammaro, a circa 783 metri sul livello del mare e bagnato in buona parte dal fiume Tammaro.
A Sassinoro sorge il santuario di Santa Lucia La sua edificazione è dovuta a una leggenda secondo cui, nel Seicento, alcuni pastori scoprirono una grotta nascosta tra la vegetazione; all’interno della grotta assistettero all’apparizione di Santa Lucia e di San Michele; i pastori, tornati dopo alcuni giorni nella grotta, trovarono delle raffigurazioni dei due santi impresse nella roccia, per cui venne subito costruito un luogo sacro che iniziò ad essere meta di intensi pellegrinaggi.
L’attuale Santuario è stato edificato nel Novecento in stile neoromanico, e durante i lavori fu rinvenuta una statua in bronzo raffigurante la dea Demetra, risalente al III secolo a.C.
All’interno è ancora visibile la grotta dove i pastori ebbero in visione Santa Lucia e San Michele, raffigurati su due sculture



