Parco Scultoreo dei Campi Flegrei

Napoli, 11 giugno 2026

Sette continenti per le sette opere della misericordia

EUROPA – ASIA – AMERICA DEL NORD – AMERICA DEL SUD – AFRICA – ANTARDIDE – OCEANIA

Proposta per la realizzazione di un “Parco Scultoreo” da installare nell’insula Archeologica dei Campi Flegrei (Castello di Bacoli)

I primi passi per attuare questa idea si sono mossi già nel 2022. Lo scopo della nostra proposta è la realizzazione di opere scultoree da affidare ad artisti di fama nazionale e internazionale e ispirati a soggetti pittorici famosi, aventi come oggetto problematiche sociali attuali e suggerite dalla nostra organizzazione. Sarà costituito un Comitato, che curerà gli aspetti di natura culturale e relazionale per l’attuazione dei progetti, nonché la predisposizione di tutta la documentazione tecnica necessaria per la realizzazione delle opere, le schede tecniche di ogni scultura, le schede sul significato artistico di ogni singola opera e quelle sul profilo artistico di ciascun autore, oltre a pianificare e coordinare tutte le attività riguardanti la realizzazione delle opere in stretto contatto con gli artisti e assicurando il buon fine di tutte le attività.

Si è quindi immaginato di realizzare, come primo intervento, un progetto che preveda che il famoso e universale quadro del Caravaggio ispirato alle “Sette Opere della Misericordia” di proprietà del Pio Monte della Misericordia, venga “scomposto” nelle singole opere e affidato a sette artisti di fama nazionale e internazionale che, a titolo gratuito, offrano una propria interpretazione di ciascuna di esse, attualizzandola.

Le Sette Opere si potrebbero configurare anche come opere di “land art”, per cui occorrono spazi di notevole respiro. Si propone, quindi, di individuare sette postazioni all’interno del Parco Archeologico dei Campi Flegrei dove poter installare i sette manufatti.

La scelta del sito ideale, affinché le opere siano visibili dal maggior numero possibile di visitatori, sarà proposta dall’Ente interessato.

Gli Enti si adopereranno anch’essi per la ricerca di sponsor necessari alla copertura delle sole spese ordinarie degli artisti (trasporto, vitto, alloggio, custodia), per i materiali e quanto altro necessario per assicurare il buon fine del progetto. Gli artisti non riceveranno compenso, ma saranno coperte tutte le spese dei materiali, trasporto e della eventuale fonderia per la fusione ed officina.

I temi dell’opera “Le Sette Opere della Misericordia” saranno naturalmente attualizzati alla luce della contemporaneità.

  • 1) Cosa può voler dire, oggi, “Seppellire i morti”? Forse un auspicio a che non ci siano più guerre.
  • 2) E cosa “Visitare i carcerati”? Potrebbe voler essere un auspicio a che la pena di morte scompaia dal mondo.
  • 3) E cosa, ancora, “Dar da mangiare agli affamati”? Eliminare la fame nel mondo, non c’è dubbio! Migrazione e identità?
  • 4) E poi, cosa si può intendere oggi con “Vestire gli ignudi”? Probabilmente, alleviare le fasce di povertà. Crisi climatica?
  • 5) E “Curare gli infermi”? Sarà un auspicio ad una sorta di sanità per tutti, o anche una ricerca sempre più avanzata per le malattie che affliggono l’umanità.
  • 6) E “Dar da bere agli assetati”? Attutire il più possibile le disuguaglianze. Dipendenza e Libertà?
  • 7) E infine, “Ospitare i pellegrini”? Provare a risolvere il problema dell’immigrazione. La Speranza

Alla luce di queste interpretazioni, “Le Sette Opere della Misericordia” assumeranno una rilevante e interessante valenza di attualità e di monito.